Unione europea

L’art. 152 del Trattato di Lisbona: quale futuro per i social partners?

Articolo scritto da: BrunoVeneziani

Il saggio analizza le scarse ma rilevanti novità che il Nuovo trattato di Lisbona ha introdotto nel diritto sindacale della UE. La prima è costituita dall’art.152, la UE assume su di sé l’obbligo di facilitare e promuovere a livello sovranazionale il ruolo delle parti sociali. La seconda è l'incorporazione della Carta di Nizza nel contesto dell’intero Trattato. Il saggio propone un metodo di interpretazione che,basandosi sulla lettura integrata delle due innovazioni, conduce alla valorizzazione normativa dell'autonomia collettiva quale fondamento costitutivo dell’ordinamento giuridico della UE

La partecipazione al processo negoziale nel quadro europeo e comparato

Articolo scritto da: FaustaGuarriello

Il saggio esamina le implicazioni della pronuncia della Corte costituzionale che interpreta l’art. 19 dello Statuto dei lavoratori come necessariamente implicante la partecipazione del sindacato rappresentativo al processo negoziale. Il ricorso ai diritti fondamentali dell’Ue e al diritto internazionale di fonte Oil e Cedu,fornisce argomenti utili a leggere il diritto di contrattazione collettiva come implicante una serie di diritti preliminari alla contrattazione collettiva, quali il diritto di informazione e consultazione e la buona fede nelle trattative.

Le misure di contrasto alla crisi dell’eurozona e il loro impatto sul modello sociale europeo

Articolo scritto da: CesarePinelli

L’A. cerca di dimostrare che l’impatto della crisi finanziaria dell’eurozona sul modello sociale europeo è dovuto sia alla scarsa capacità delle istituzioni politiche europee nell’affrontare la crisi, sia al fatto che la introduzione del modello sociale europeo non sia stata accompagnata da condizioni politiche in gradodi rispondere alle sfide poste da un potente mercato globale non regolato. A questo fine rivolge l’attenzione agli strumenti internazionali e dell’Unione recentemente adottati per reagire alla crisi finanziaria

Law shopping e autotutela sindacale nell’Unione Europea

Articolo scritto da: MassimoPallini

SOMMARIO: 1. La legittimazione del law shopping alla ricerca di condizioni normative e contrattuali di lavoro più favorevoli per le imprese — 2. Il diritto di sciopero quale diritto comunitario fondamentale pari-ordinato alle libertà economiche del Trattato Ce — 3. Le condizioni e i limiti del ricorso a forme di autotutela collettiva avverso le pratiche di dumping sociale.

Corte di Giustizia Ce, N.C-341/2005-18 Dicembre 2007

(Corte di Giustizia Ce
N:C-341/2005 - 18 Dicembre 2007)

Pres. Skouris, Est. Löhmus, Avv. Gen. Mengozzi – Laval und Partneri Ltd. c. Svenska Byggnadsarbetareföbundet, Svenska Byggnadsarbetareföbundets avdelning 1, Byggettan, Svenska Elektriker-förbundet.

Note: Law shopping e autotutela sindacale nell’Unione Europea

Sciopero – Libera prestazione dei servizi – Direttiva n. 96/71/Ce – Contratto collettivo del settore edilizio dello Stato ospitante privo di efficacia erga omnes – Diritto delle organizzazioni sindacali di ricorrere a sciopero e azioni collettive per indurre l’impresa straniera ad applicare il contratto collettivo del settore – Contrasto con l’art. 49 TCe e Direttiva n. 96/71.

Gli artt. 49 Ce e 3 della Direttiva n. 96/71/Ce, relativa al distacco dei lavoratori nell’ambito di una prestazione di servizi, devono essere interpretati nel senso che essi ostano a che, in uno Stato membro in cui le condizioni di lavoro e di occupazione relative alle materie di cui all’art. 3, n. 1, comma 1, lett. a-g, della stessa Direttiva sono contenute in norme legislative, a eccezione dei minimi salariali, un’organizzazione sindacale possa, mediante un’azione collettiva sotto forma di blocco dei cantieri, tentare di indurre un prestatore di servizi stabilito in un altro Stato membro ad avviare con essa una trattativa sulle retribuzioni da pagare ai lavoratori distaccati, nonché a sottoscrivere un contratto collettivo del quale talune clausole stabiliscono, ...
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Corte di Giustizia Ce, N.C-348/2005-11 Dicembre 2007

(Corte di Giustizia Ce
N:C-348/2005 - 11 Dicembre 2007)

Pres. Skouris, Est. Schintgen, Avv. Gen. Poiares Maduro – International Transport Workers’ Federation, Finnish Seamen’s Union c. Viking Line Abp, Ou Viking Line Eesti.

Note: Law shopping e autotutela sindacale nell’Unione Europea

Sciopero – Diritto di stabilimento – Trasporti marittimi – Diritto delle organizzazioni sindacali di ricorrere a sciopero e azioni collettive per dissuadere un’impresa a registrare una nave con la bandiera di un altro Stato membro – Contrasto con l’art. 43 TCe.

L’art. 43 Ce deve essere interpretato nel senso che, in linea di principio, non è esclusa dall’ambito di applicazione di tale articolo un’azione collettiva intrapresa da un sindacato o da un raggruppamento di sindacati nei confronti di un’impresa privata al fine di indurre quest’ultima a sottoscrivere un contratto collettivo il cui contenuto sia tale da dissuaderla dall’avvalersi della libertà di stabilimento. L’art. 43 Ce conferisce a un’impresa privata diritti opponibili a un sindacato o a un’associazione di sindacati. L’art. 43 Ce deve essere interpretato nel senso che azioni collettive finalizzate a indurre un’impresa privata stabilita in un certo Stato membro a sottoscrivere un contratto collettivo di lavoro con un sindacato avente sede nello stesso Stato...
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L’Unione europea e il Sistema di preferenze tariffarie generalizzate

Articolo scritto da: Valentina Cagnin

Il primo Sistema di preferenze tariffarie generalizzate (Spg) europeo fu regolamentato, sulla base dell’Enabling clause in deroga al Gatt, nel 1971. Da allora, il sistema fu rinnovato periodicamente, sino all’attuale Regolamento n. 978/2012: il presente saggio propone un’analisi dell’evoluzione del dettato regolamentare al fine di evidenziarne potenzialità, critiche e novità principali in tema di promozione dei diritti sociali fondamentali e di collaborazione tra l’Unione europea e l’Organizzazione internazionale del lavoro all’interno di un accordo commerciale unilaterale.

La tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro:uno sguardo di genere alle fonti dell’Ue

Articolo scritto da: Bianca Maria Orciani

1. Donne, salute e sicurezza nel Trattato istitutivo della Cee. — 2. L’età d’oro del diritto comunitario del lavoro.— 3. Gli anni ottanta e la fase dell’immobilismo relativo.— 4. Gli anni novanta: verso il cambiamento.— 5. Le conseguenze della Conferenza di Pechino. — 6. La Strategia europea per la salute 2000-2006. — 7. Migliorare la qualità e la produttività sul luogo di lavoro: la Strategia comunitaria per la salute e la sicurezza 2007-2012. — 8. Salute di genere e «vecchi e nuovi fattori» di rischio: conclusioni.

Accordi di Pomigliano e Mirafiori: ripensare la rappresentatività sindacale alla luce della Carta di Nizza

Articolo scritto da: Paolo Coppola

Il saggio analizza alcuni profili di incompatibilità del sistema di rappresentanza sindacale come delineato dall’art. 19 dello Statuto dei lavoratori con il diritto dell’unione europea ed in particolare con la Carta di Nizza, gli artt. 153 e 156 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea e le direttive 2000/78/CE (antidiscriminatoria), 2002/14/CE CE (su informazione e consultazione dei lavoratori).

La nuova governance sociale europea

Articolo scritto da: Olivia Bonardi

in questo saggio si cerca di verificare se e in che modo il nuovo assetto del diritto europeo, come risultante dall’intersezione tra i trattati europei e le altre misure di governance economica intergovernativa, abbia inciso sul quadro regolativo delle politiche sociali. La questione più rilevante è quella della legittimità della richiesta di tagli ai sistemi di welfare per l’accesso all’assistenza finanziaria, sia sotto il profilo del rispetto delle competenze degli Stati membri, sia sotto quello, della coerenza di tali richieste rispetto alla realizzazione dei fini dell'Unione.

Presente e futuro del modello sociale europeo.Lavoro, investimenti sociali e politiche di coesione

Articolo scritto da: Anna Alaimo

L’Autrice si confronta con le attuali prospettive della strategia «Europa 2020» e con le sorti del progetto giuridico di modello sociale europeo delineato dai Trattati, messo oggi a dura prova dalla situazione di crisi.

Il ruolo potenziale dei diritti sociali fondamentali nel Trattato costituzionale dell’Unione europea

Articolo scritto da: Matteo Maria Mutarelli

SOMMARIO: 1. Premessa. — 2. Sull’opportunità di una indagine che valorizzi il carattere normativo del modello sociale dell’Unione europea. — 3. L’adesione dell’Ue alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo. — 4. L’incorporazione e la rinnovata posizione dei diritti fondamentali. — 5. L’ambito di applicazione della Carta di Nizza dopo la transizione costituzionale. — 6. L’impatto dei nuovi diritti sociali fondamentali nella definizione del modello sociale europeo.