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contrattazione collettiva

La contrattazione nel settore dei servizi in Spagna: risposte inclusive a una frammentazione crescente?

Articolo scritto da: Oscar Molina,

Nel numero: 4-2015
Questo articolo presenta una panoramica dei rapporti di lavoro e della contrattazione collettiva nel settore dei servizi. L’analisi mostra come negli ultimi anni ci sia stata un’erosione nella copertura della contrattazione collettiva e un progressivo decentramento, prodotti in gran parte da riforme approvate unilateralmente durante il periodo di crisi. In conseguenza, si è ridotta la capacità protettiva della contrattazione collettiva, e si registra un ulteriore deterioramento delle condizioni di lavoro nel settore dei servizi. Per illustrare l’interazione tra queste dinamiche, vengono analizzate la contrattazione col- lettiva nel comparto delle società multiservizi e le iniziative dei sindacati per sviluppare una negoziazione inclusiva. In particolare, i sindacati più rappresentativi hanno provato, da un lato, a promuovere la contrattazione collettiva di settore e, dall’altro, a includere negli accordi nuove clausole per contrastare le situazioni di vulnerabilità alimentate dalle nuove normative. Tuttavia, data la portata delle sfide che pongono questi cambiamenti, la risposta articolata finora sembra insufficiente.
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A proposito di produttività e contrattazione. La presunta oggettività della misurazione della produttività

Articolo scritto da: Antonio Foccillo,

Nel numero: 2-2013
Il saggio esamina il tema della produttività, analizzandolo nei suoi vari e complessi risvolti, quantitativi e qualitativi; di misurazione statistica e di concettualizzazione teorica. Si approfondisce il caso italiano, rilevandone le criticità e i problemi, sia strutturali sia contingenti. Si sottolinea l’importanza del sistema delle relazioni industriali e della contrattazione collettiva. Infine vengono ripercorse le tappe che hanno registrato l’impegno dei governi e delle parti sociali per trovare rimedi alle scarse performance del nostro sistema produttivo.
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Livelli e struttura della contrattazione collettiva in Italia

Articolo scritto da: Guido Baglioni,

Nel numero: N2-2009
Questo scritto si occupa dei livelli della contrattazioneche determinano il grado di centralizzazione del nostro sistema di relazioni industriali. Si analizzano i passaggi più rilevanti dall’accordo del 1993 a quello del 22 gennaio 2009. Si sottolinea l’opportunità di una maggiore distinzione fra tutela di base (1° livello) e tutela successiva (2° livello).
Parole chiave: contrattazione collettiva :: livelli :: tutele. ::
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Casi di contrattazione collettiva per la solidarietà inter-generazionale in Italia
Nel numero: 2-2017
Dalla metà degli anni ottanta, il legislatore italiano ha riconosciuto gli squilibri generazionali della forza lavoro come un tema critico per le prospettive occupazionali del paese. Da allora numerose politiche per la solidarietà inter-generazionale sono state ideate e finanziate con risorse pubbliche, spesso richiedendo l’iniziativa delle parti sociali per la loro implementazione. La rassegna e analisi di tali misure restituisce scarsa evidenza di azioni di contrattazione collettiva finalizzate ad attivare politiche «integrate» che prevedano un collegamento chiaro ed esplicito tra i lavoratori giovani e quelli anziani (in breve, azioni di contrattazione collettiva per la solidarietà inter-generazionale). Nonostante le iniziative introdotte dalla legge, l’attenzione e l’impegno dei governi italiani e delle parti sociali per implementare la solidarietà inter-generazionale sono stati discontinui o insufficienti. L’articolo offre alcune riflessioni sulle condizioni che potrebbero aver finora ostacolato il successo delle iniziative di policy makers e parti sociali per la solidarietà inter-generazionale in Italia, soffermandosi al tempo stesso sulle opportunità offerte alla contrattazione collettiva dal quadro legale recentemente riformato.
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Le sfide per la rappresentanza del lavoro e la contrattazione dentro e oltre le imprese. Presentazione
Nel numero: 4-2015
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Sindacato e contrattazione collettiva: ragionando di future riforme

Articolo scritto da: Lauralba Bellardi.,

Nel numero: N2-2006
A che cosa serve il sindacato? è un volume che appartiene al genere letterario del pamphlet e che è destinato al pubblico dei comuni lettori, che vengono abilmente condotti dall’autore – attraverso la descrizione di casi aziendali reali e virtuali, mirati a fornire (in modo subliminale)un quadro della nostra realtà sindacale che, invero, non è rappresentativo della stessa – a condividere le sue proposte di modifica radicale della funzione del sindacato nelle relazioni industriali e nel sistema sociale. ...
Parole chiave: sindacato :: Lavoro :: contrattazione collettiva ::
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Il fenomeno sindacale nell’Italia contemporanea: declino «politico» e ascesa di «mercato»

Articolo scritto da: Paolo Feltrin,

Nel numero: 4-2015
In apparenza non sembra esserci alternativa al declino sindacale: calo degli iscritti, scarsa influenza politica, messa in discussione del peso della contrattazione nazionale di settore. Eppure, se prendiamo in considerazione le variabili organizzative, i sindacati italiani non sembrano così in difficoltà. Anzi, con ogni probabilità, registrano in questi anni il massimo storico di fatturato e di dipendenti. Il sindacato, come profetizzato da Bruno Manghi quarant’anni fa (1977), continua ancora oggi a «declinare crescendo». Nell’articolo vengono fornite evidenze empiriche originali per documentare tanto il declino della sindacalizzazione quanto l’ascesa di un nuovo e diverso «sistema di offerta» (Normann, 1984) che ha come baricentro i servizi individuali invece della contrattazione collettiva. In un’ottica di lungo periodo, viene di conseguenza avanzata un’interpretazione in termini di «ciclo di vita» del sistema di offerta sindacale contemporaneo, suggerendo una sua possibile adeguatezza e coerenza rispetto alla composizione della forza-lavoro, alle domande dei lavoratori, alle conseguenze in termini di «diritti» e di «diritto» che derivano dai successi dell’azione sindacale svolta nei decenni passati.
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Produttività del lavoro e contrattazione collettiva

Articolo scritto da: Rocco Palombella,

Nel numero: 2-2013
L’Italia è entrata in un circolo vizioso, che può essere spezzato solo attraverso un rilancio degli investimenti e della produttività nei settori strategici, a iniziare dal manifatturiero. Se da una parte dobbiamo chiedere la costruzione di un’Europa politica, dall’altra dobbiamo risolvere i nostri problemi di competitività. Occorre incrementare la competitività di quei comparti che sono maggiormente esposti alla concorrenza internazionale. La contrattazione collettiva può essere chiamata a svolgere un ruolo attivo di sostegno e di accompagnamento
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Contrattazione collettiva e relazioni industriali nell'"archetipo" Fiat di Pomigliano

Articolo scritto da: Vincenzo_Bavaro,

Nel numero: N3-2010
Una attenta disamina dell'accordo separato alla Fiat di Pomigliano. Le forzature e le torsioni di un assetto nel quale vengono messe in discussione alcune regole del nostro sistema lavoristico e sindacale. Rapporto fra i livelli contrattuali, estensione soggettiva dell'efficacia, orari e riposi, diritto di sciopero, malattia. I problemi giuridici degli accordi separati e del sistema derogiatorio delle clausole di uscita. Il contratto nazionale dei metalmeccanici.
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La contrattazione collettiva in Europa del Sud al tempo della crisi: aziendalizzazione, europeizzazione, americanizzazione

Articolo scritto da: Silvio Bologna,

Nel numero: 1-2018
Il saggio analizza i recenti sviluppi della contrattazione collettiva in Europa del Sud all’insegna del trinomio aziendalizzazione-europeizzazione-americanizzazione: nonostante le differenze strutturali, i sistemi analizzati hanno notevolmente rafforzato il ruolo del contratto aziendale nel sistema delle fonti rispetto alla legge e al contratto nazionale, oltre che funzionalizzato la rappresentanza dei lavoratori in azienda a meccanismi di verifica effettiva del consenso. Tale traiettoria, frutto della governance economica europea quale risposta alla crisi, porta a una convergenza funzionale dei sistemi sud-europei verso quello statunitense, ove prevale la regolazione di prossimità.
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