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1-2018

lavori
11
Gennaio - Marzo 2018
  • Il caso Amazon
  • Attualità di Trentin
  • Sinistra da riformare
Prezzo:25.00€
Le frontiere della contrattazione
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ArgomentoArgomento
Orfani delle istituzioni. Lavoratori, sindacati e le «fabbriche terziarie digitalizzate» di Amazon
English abstract
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L’articolo indaga l’impatto della digitalizzazione sull’organizzazione del lavoro e sulle istituzioni delle relazioni industriali, prendendo in considerazione il lavoro nei centri di distribuzione di Amazon. A livello organizzativo, management algoritmico e dispositivi elettronici danno luogo a una sorta di «fabbrica terziaria digitalizzata» caratterizzata da un’inedita variante di «taylor-fordismo digitale», che ripropone esigenze elementari di tutela del lavoro. D’altro canto, l’analisi del conflitto in corso in Germania e, più di recente, in Italia mette in evidenza da un lato gli ostacoli strutturali che si frappongono all’azione sindacale e, dall’altro, l’indifferenza istituzionale di Amazon, non ultimo in seguito alla debolezza ormai strutturale degli assetti nazionali, ancora fordisti e «analogici», e l’inadeguatezza del livello istituzionale europeo nell’ambito della contrattazione collettiva.

ORPHANS OF INSTITUTIONS
WORKERS, UNIONS AND THE «DIGITALIZED TERTIARY FACTORY» OF AMAZON
This article questions how digitalization impacted on work organization and the institutions
of industrial relations, taking into account work within the fulfillment centers of Amazon.
At organisation level, algorithmic management and electronic devices give rise to a
sort of «digitalized tertiary factory» characterized by an unprecedented variant of «digital
taylor-fordism», which brings back basic needs for work protection. On the other hand, the
analysis of the ongoing conflict in Germany and, more recently, in Italy highlights on one
side the structural obstacles that stand in the union action and, on the other, the institutional
indifference of Amazon, not least because of the structural weakness of the national structures,
still fordist and «analogical», and the inadequacy of European institutional level relating
to transnational collective bargaining.

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Tema - Le frontiere della contrattazioneTema - Le frontiere della contrattazione
Le singolari doti di adattabilità della contrattazione. Presentazione
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Sulla rappresentanza sindacale del lavoro digitale
English abstract
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Partendo dalla constatazione che oggi sempre più lavoro transita attraverso il web, l’Autore si interroga sulla possibilità di individuare nella Rete gruppi diversi di lavoratori digitali portatori di interessi collettivi, in grado di organizzarsi e di generare conflitti col fine di raggiungere, o per lo meno di intraprendere, percorsi di autotutela collettiva. In particolare nel saggio ci si domanda se, in qual misura e con quali modalità sia possibile riconoscere, alla luce dell’ordinamento costituzionale ed europeo, anche ai lavoratori che operano mediante piattaforme digitali un nucleo protettivo irrinunciabile di diritti collettivi, comprensivo della libertà di organizzazione, di associazione e di conflitto collettivo, necessario per assicurare a tali soggetti la possibilità di autodeterminarsi e di realizzarsi nel lavoro. Il fine dell’analisi è quello di comprendere quale latitudine possa assumere l’azione collettiva intesa come vettore di istanze protettive di nuovi attori del mercato del lavoro contrassegnati da condizioni di debolezza contrattuale e/o socio-economica.

THE DIGITAL LABOUR UNION REPRESENTATION CHALLENGE
The Author underlines the impact of Ict and knowledge society on the creation of new forms
of job and the necessity of a radical afterthought of the traditional analytical-descriptive paradigms
of the reality. Such considerations are the premise for the analysis of the phenomenon
of the digital work as new form of employment, characterized by contractual and economic
weakness, undertaken in a labour market crippled and unrewarding. The investigation
specifically focuses on the possibility of an interpretative extension of trade union freedom of
association to digital workers and on the possible associative mechanisms able to create representations
and rights for new collective interests. Analysis ends with a reflection on the future
of unions, on the protection of the person of worker and on the necessity to create new
trade unions to bargain rights of the digital workers in the labour market.

Decentrare per rilanciare? Traiettorie e modelli contrattuali a confronto nel contesto europeo
English abstract
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I modelli di relazioni industriali europei attraversano da alcuni decenni una fase di transizione. In particolare continua a permanere una generale e progressiva tendenza al decentramento verso un secondo livello di contrattazione. Partendo da questi elementi, l’intento Decentrare per rilanciare? Traiettorie e modQelli contrattuali a confronto nel contesto europeo 69 del lavoro è quello di analizzare l’attuale contesto europeo anche alla luce della recente strategia Europa 2020. In questo paper si analizzano gli strumenti, il ruolo delle parti sociali ‒ per il tramite della negoziazione collettiva, spesso di settore ‒ e gli interventi legislativi che hanno favorito modelli contrattuali decentrati, attraverso un’analisi comparativa tra Italia, Germania e Gran Bretagna, tre paesi appartenenti a differenti modelli di relazioni industriali. L’obiettivo è quello di analizzare il cambiamento in chiave comparata, evidenziando le configurazioni eterogenee che il decentramento, fenomeno apparentemente convergente, sta delineando nei processi di riorganizzazione produttiva e del lavoro.

DECENTRALIZATION TO BOOST COMPETITIVENESS AND GROWTH.
COMPARING TRAJECTORIES AND CONTRACTUALMODELS IN THE EUROPEAN COUNTRIES
European industrial relations patterns have been in transition for many decades. In particular
there is a general and progressive trend towards decentralization and second bargaining level.
With this in mind, the purpose of this project is to analyze the current European context taking
into account the influence of Europe 2020 Strategy. In this paper we go through the
analysis of the tools, the role of the social partners, and the legislative changes that have contributed
to the development of decentralized contractual models by comparing Italy, Germany
and Great Britain.

Uno stabilimento, un contratto collettivo? La via tedesca contro la contrattazione separata
English abstract
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Il contributo esamina il Tarifeinheitsgesetz, legge che ha modificato, in Germania, la disciplina del contratto collettivo e, indirettamente, i limiti posti dall’ordinamento al diritto di sciopero. Scopo dell’analisi è la comparazione con il sistema italiano, al fine di trarre alcune conclusioni sul rapporto fra regole della contrattazione collettiva e conflitto sindacale.

ONE ESTABLISHMENT, ONE PLANT COLLECTIVE AGREEMENT?
THE GERMAN PATHWAY AGAINST SEPARATE COLLECTIVE BARGAINING
VERSUS THE ITALIAN INDUSTRIAL RELATIONS SYSTEM
This paper analyzes the Tarifeinheitsgesetz, which has recently modified the legal framework
of collective bargaining and the restrictions imposed on the right to strike in Germany. The
aim is a comparison with the Italian industrial relations’ system, in order to reach some final
conclusions about the relationship between collective bargaining and industrial conflict.

La contrattazione collettiva in Europa del Sud al tempo della crisi: aziendalizzazione, europeizzazione, americanizzazione
English abstract
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Il saggio analizza i recenti sviluppi della contrattazione collettiva in Europa del Sud all’insegna del trinomio aziendalizzazione-europeizzazione-americanizzazione: nonostante le differenze strutturali, i sistemi analizzati hanno notevolmente rafforzato il ruolo del contratto aziendale nel sistema delle fonti rispetto alla legge e al contratto nazionale, oltre che funzionalizzato la rappresentanza dei lavoratori in azienda a meccanismi di verifica effettiva del consenso. Tale traiettoria, frutto della governance economica europea quale risposta alla crisi, porta a una convergenza funzionale dei sistemi sud-europei verso quello statunitense, ove prevale la regolazione di prossimità.

COLLECTIVE BARGAINING IN SOUTHERN EUROPE IN TIMES OF CRISIS:
DECENTRALISATION, EUROPEANISATION, AMERICANISATION
The essay analyses the recent evolution of collective bargaining in Southern Europe in the
light of the trinomial decentralisation-europeanisation-americanisation: despite the structural
divergences, the systems analysed have strengthened the prerogatives of company agreements
in their relationships with the sectoral ones and the law and decentralised the mechanisms
of workers’ representation. Such a trajectory, largely influenced by the European governance
as an antidote to the crisis, brings to a functional convergence of Southern Europe
towards the US model, where company agreements prevail.

L’azione sindacale nella frammentazione: il caso dei lavoratori nello spettacolo dal vivo
English abstract
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L’articolo presenta i risultati di una ricerca condotta nell’ambito dello spettacolo dal vivo in Italia, con l’obiettivo di comprendere le condizioni di precarietà dei lavoratori e le loro forme di azione collettiva, in particolare analizzando il ruolo del sindacato. L’analisi cerca di comprendere gli aspetti organizzativi dell’azione collettiva e gli obiettivi dei lavoratori e delle loro reti di rappresentanza. La ricerca si basa su tre focus group con singoli lavoratori, sindacalisti e rappresentanti di associazioni e sui risultati dell’inchiesta «Vita da artisti» condotta tramite questionario.

TRADE UNION ACTION IN WORK FRAGMENTATION:
THE CASE STUDY OF THE LIVE SHOW SECTOR
The article presents the main findings of a research in the context of live entertainment in
Italy, aiming at understanding workers’ precarious conditions and their forms of collective
action, in particular the role of the trade unions. The analysis focuses on the organizational
aspects of collective action and on workers’ expectations and their representative networks.
The research is based on three focus groups with individual workers, trade unionists and
representative actors from associations as well as on the results of the survey «Vita da artisti»
realized by online questionnaires.

La stagione del welfare contrattuale. Verso una nuova etica del lavoro?
English abstract
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Il welfare contrattuale, nelle sue declinazioni di conciliazione vita-lavoro e di welfare aziendale, ha acquisito una centralità strategica nel sistema di relazioni industriali. A tale processo ha, in parte, contributo l’evoluzione normativa degli ultimi anni. Infatti per la prima volta questi temi, rimasti spesso a latere della normativa giuslavoristica, si sono affermati anche come veri e propri pilastri del mercato del lavoro. In particolare il riferimento è a uno degli otto decreti legislativi attuativi della delega del Jobs Act, il d.lgs. n. 80 del 24 giugno 2015, che è stato interamente dedicato alla conciliazione vita-lavoro; alla leva fiscale che favorisce il welfare contrattato, con le novità introdotte dapprima con la legge di stabilità del 2016 e proseguite con quella del 2017; e infine alla legge n. 81/2017 sul lavoro agile. Tali tematiche, quindi, si stanno sempre più ponendo non solo come politiche di pari opportunità per un mercato del lavoro più inclusivo, ma anche quale volano di realtà industriali più produttive, competitive e innovative. Nuovi bisogni e un mutamento di valori che se non correttamente inquadrati e perseguiti possono comportare non solo e non tanto un minor benessere, quanto il rischio di un vero e proprio fallimento del sistema stesso.

THE COMPANY WELFARE SEASON. TOWARDS A NEW WORK ETHIC?
The interventions of welfare corporate adopted by collective bargaining, in its declinations
of work-life balance and welfare adopted by industry, has acquired a strategic centrality in
the system of industrial relations. The regulatory evolution of the last years has partly contributed
to this process.
In fact, for the first time these issues, often left behind in labor law analysis, have also become
established as real pillars of the labor market. In particular the reference is to one of the eight
legislative decrees, implementing the delegation of the Jobs Act, Legislative Decree no. 80 of
24 June 2015; to the fiscal lever that favors the welfare contracted, with the changes introduced
by the first with the 2016 Stability Law, and continued with the one of 2017; and
finally to the Law n. 81 of 22 May 2017 about smart working.
These interventions are therefore increasingly affirming themselves as fundamental not only
for equal opportunities policies, towards a more inclusive labor market, but also as a driver
for more productive, competitive and innovative industrial realities.
New needs and a change in values, which if not properly framed and pursued: the risk is
not less well-being, but a failure of the system.

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DISCUSSIONE SULLA SINISTRADISCUSSIONE SULLA SINISTRA
Ancora il secolo della socialdemocrazia?
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Un lungo addio? I rapporti tra i partiti e i sindacati
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RICORDO DI CARLO DONOLORICORDO DI CARLO DONOLO
Carlo Donolo. In memoria
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Legami, riconnessioni, territorio Dedicato a Luciano Gallino. In memoriam
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L’ATTUALITÀ DI TRENTINL’ATTUALITÀ DI TRENTIN
Bruno Trentin e l’utopia forse realizzabile di un nuovo modello di organizzazione del lavoro: eredità e attualità
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Cultura e politica nel pensiero di Bruno Trentin
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TendenzeTendenze
Flexicurity e indebitamento, un’analisi multidimensionale
English abstract
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Dalla fine degli anni novanta quasi tutti gli Stati europei hanno intraprese interventi per attuare il programma dell’Ue sulla stabilità dei fondamentali macroeconomici, per riformare i sistemi pensionistici e per avviare politiche del lavoro imperniate sul concetto di flessibilità. Un ulteriore fenomeno emerso con grande intensità in Europa, negli stessi anni, è il costante aumento dell’indebitamento privato familiare, con modalità similari a quanto emerso nel resto del mondo occidentale e in particolare negli Stati Uniti. L’obiettivo di questo lavoro è quello di indagare sull’esistenza di una relazione tra i due fenomeni, considerando anche le diverse rappresentazioni teoriche già esistenti. Si analizzerà, così, il rapporto tra la deregolamentazione del lavoro e l’indebitamento, esaminandoli come due distinti processi generati, però, da una stessa comune radice culturale: la politica neoliberista di riorganizzazione dei sistemi economici.

FLEXICURITY AND HOUSEHOLD DEBT, A MULTIDIMENSIONAL ANALYSIS
Almost all European states have accepted interventions for the implementation of the EU’s
program of macroeconomic stability, for a better and more efficient market regulation, to
reform the retirement pension structures, to launch labour policies on the Flexicurity concept.
Europe in the same years has increased the household debt. The aim of this paper is
studying the existence of a relationship between the two characteristics. The relationship
between labor deregulation and household indebtedness will be analyzed, considering
them as two distinct processes generated by the same cause: the neoliberal reform of economic
systems.

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Fondazione Giuseppe Di VittorioFondazione Giuseppe Di Vittorio
La sindacalizzazione come parametro interpretativo del mondo contadino nell’Italia repubblicana
English abstract
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Attraverso il mondo contadino e i suoi modelli di organizzazione sindacale si individuano persistenze di lungo periodo che si ritrovano negli anni della modernizzazione. Continuità che – attraverso le migrazioni interne ‒ si intrecciano con il superamento del radicalismo e del localismo conflittuale, caratteristico di quel mondo, e con l’affermarsi di nuove forme di lotta in quello industriale, rafforzando il valore storico del sindacalismo confederale, ma anche fondendo insieme partecipazione, valori e forza nella costruzione e nel sostegno della democrazia.

UNIONISATION AS AN INTERPRETATIVE PARAMETER
OF THE PEASANT WORLD IN REPUBLICAN ITALY
The peasent universe and its trade union’s organization models help us to identify the long
periods persistences in the modernization ages. These continuities, through the migration,
interlace the end of the radicalism and the conflictual particularism, typical of that universe,
and of new kind of struggle succeed in the industrial world. In this way it was reinforce the
confederal trade unionism values and bringing participation, values and strength together
during the democracy construction and its support.